NEEDS Architecture in developing Contries – Architetture nei Paesi in via di sviluppo

[EN] If you are around Cagliari, Sardinia, I suggest visiting the exhibition NEEDS – Architecture in developing Countries, in the beautiful location of Lazzaretto. The exhibition opened on 26th Jan and goes on until the 31st. For more information see http://www.kalariseventi.com/en/needs-architetture-nei-paesi-in-via-di-sviluppo-lazzaretto-cagliari-26-31-gennaio.

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The initiative has been launched by GGAF- Young Architects Association of Florence. The showcased projects are located mostly in Thailand, Bangladesh, Burkina Faso and Mali. They are characterised by the use of local materials and “simple technologies” such as natural ventilation, thermal mass and brise-soleil. These projects make us think about what the real needs of people living in those difficult situations are and about the fact that a simple but quality architecture can give an answer to those problems.   Some of the featured designers: Anna Heringer, Diébédo Francis Kére, Emilio and Matteo Caravatti, TYIN.

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The exhibition was launched with the conference titled “Listening design. Perceiving changes in environment and society”, introduced by Arch. Stefania di Benedetto. There were numerous talks, such as Roberta Manca’s, president of N.G.O. A.SE.CON (Friends Without Borders), Remmondo’s engineers Daniela di Bartolo and Caterina Zurru, Arch. Maddalena Achenza for National Association City Land Raw, Arch. Julio Ayllon…

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A.SE.CON showed how through initiatives like training and micro-credit it was possible to find a job to thirty Senegalese women  in Sardinia, who were taught how to colour textiles with traditional Sardinian techniques. This knowledge was then transferred to some Sardinian women. I think this is a worthy project, but it left me with one question: why it wasn’t proposed a project that involved Sardinian and Senegalese women together from the beginning? there is a very high unemployment rate in Sardinia and I have the feeling that sometimes we pretend everything is OK here, thinking the only people in need are foreigners, but unfortunately it’s not like that.  Moreover a project involving locals and foreigners together would foster social integration.

Piga Sardu Birdi, the project presented by Remmondo, is a good example of consumptions optimisation in public administrations and of  diffusion of virtuous behaviours through kids’ education. The project involved kids from a school in Villacidro, Sardinia. They were explained also through workshops why and how to reduce their waste of water, plastic, paper, disposable cutlery… This will save a lot of energy in the school and moreover the kids will transfer this knowledge to their families, enhancing environmentally friendly behaviours in the whole community.

I also found the talk by Arch. Julio Ayllon particularly inspiring; he showed the project by his studio for the re-qualification of an abandoned building complex in the beach of Olbia, east coast Sardinia, which should be transformed in a seaside resort for disabled people.  The architect showed how it is possible to foster users’ self-sufficiency with some design strategies. He said his dream is, if this project is realised, that one day one disabled person would be able to go out by himself  to watch the beautiful moon rising from the sea.

And finally, Arch. Stefania di Benedetto talked about her PHD thesis, about monitoring an adobe house in Sardinia. Monitoring showed an excellent performance in summer but few problems in winter months due to  “thermally weak elements” such as roof and windows. This gap between summer and winter performances, said the architect, could be covered with the use  of  low embodied energy materials, an analysis deepend in CasaKlima Nature protocol, described by the architect also because CasaKlima was one of the event sponsors.

[IT] Se siete dalle parti di Cagliari, vi consiglio di andare a vedere la mostra NEEDS – Architetture nel Paesi in via di sviluppo, nella bellissima location del Lazzaretto. La mostra è stata inaugurata sabato 26 Gennaio e resterà aperta fino al 31. Per informazioni potete consultare http://www.kalariseventi.com/en/needs-architetture-nei-paesi-in-via-di-sviluppo-lazzaretto-cagliari-26-31-gennaio. L’iniziativa è stata lanciata dal GGAF- Gruppo Giovani Architetti Firenze. I progetti presentati si trovano per lo più in Tailandia, Bangladesh, Burkina Faso e Mali e sono caratterizzati dall’utilizzo di materiali locali e “tecnologie povere”, come la ventilazione naturale, lo sfruttamento della massa termica e l’utilizzo di schermature solari. Questi progetti vogliono farci riflettere su quali siano le necessità delle persone che vivono in contesti problematici e su come un’architettura semplice ma di qualità possa dare una risposta efficace a tali bisogni. Alcuni nomi degli progettisti: Anna Heringer, Diébédo Francis Kére, Emilio e Matteo Caravatti, TYIN.

In occasione dell’inaugurazione, si è tenuto il convegno dal titolo “Il progetto dell’ascolto. Percepire cambiamenti di ambiente e società”, presentato dall’Arch. Stefania di Benedetto. Ci sono stati numerosi interventi tra cui quelli di Roberta Manca, presidente della o.n.g A.SE.CON (Amici Senza Confini), gli ingegneri di Remmondo Daniela di Bartolo e Caterina Zurru, l’Arch. Maddalena Achenza per l’Associazione Nazionale Città della Terra Cruda, l’Arch. Julio Ayllon…

In particolare la A.SE.CON ha illustrato come, attraverso iniziative di formazione e microcredito, siano riusciti a trovare lavoro a trenta donne senegalesi in Sardegna, a cui è stato insegnato a tingere i tessuti con tecniche tradizionali sarde. Questa conoscenza è stata poi trasferita ad alcune ragazze sarde. Trovo che questo sia un progetto molto meritevole, ma mi ha lasciato una perplessità: perchè non si è pensato di promuovere un progetto che coinvolgesse dall’inizio ragazze sarde e senegalesi insieme? c’è un tasso elevatissimo di disoccupazione in Sardegna e ho l’impressione a che a volte si tenda a far finta che qui vada tutto bene e a pensare che gli unici ad avere bisogno di aiuto siano gli stranieri, ma purtroppo non è così. Un progetto che coinvolgesse persone del posto e stranieri, inoltre, favorirebbe una migliore integrazione delle due parti.

Il progetto Piga Sardu Birdi di Remmondo è un bell’ esempio di ottimizzazione dei consumi nelle pubbliche amministrazioni e di diffusione di comportamenti virtuosi attraverso l’educazione dei bambini. Il progetto ha visto coinvolti i bambini di una scuola di Villacidro, a cui è stato spiegato, anche attraverso dei laboratori, come e perché ridurre lo spreco di acqua, plastica, carta, posate usa e getta… Questo comporterà un enorme risparmio all’interno della scuola e in più i bambini veicoleranno queste conoscenze in famiglia, favorendo atteggiamenti più responsabili e un risparmio a scala più ampia.

Ho trovato particolarmente interessante anche l’intervento dell’Arch. Julio Ayllon, che ha mostrato il progetto di riqualificazione di un complesso abbandonato ad Olbia, sulla spiaggia, che dovrebbe essere trasformato in un centro balneare per diversamente abili. L’architetto ha evidenziato come, con alcuni accorgimenti, si possa favorire l’autonomia dell’utente. Il suo sogno, ha detto, realizzando questa struttura, è che un giorno un disabile possa uscire da solo sulla spiaggia e guardare la luna che sorge dal mare.

Infine l’Arch. Stefania di Benedetto ha presentato il caso studio della sua tesi di dottorato, sul monitoraggio di una casa in Sardegna, con muri in mattoni di terra cruda. Il monitoraggio ha mostrato un ottimo comportamento nei mesi estivi, ma problematico nei mesi invernali, a causa della presenza di “strutture deboli” da un punto di vista del comportamento termico, quali la copertura e gli infissi. Questo divario, suggerisce l’architetto, potrebbe essere colmato con l’utilizzo di materiali a basso consumo di energia grigia, un’ analisi presente nell’applicazione del Protocollo CasaClima Nature del quale sono state evidenziate le peculiarità, visto anche il Patrocinio dell’Agenzia CasaClima di Bolzano.

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