On building site, 1st month – In cantiere, 1° mese

[ EN] It’s been just over a month that I started my internship in a construction company: even if I’ve been working as an architect for about 6 years now, unfortunately I’ve had few occasions to see the realization of the projects I worked on. So I think this is a good opportunity for me to see… how things really work “out there”. I must say the first days haven’t been easy: I’m the only woman on site, one of the youngest persons and I didn’t know how to move without slowing the works. But little by little I’m learning how to behave on site, builders are quite nice to me and respectful so I’m getting used to this kind of job and I’m actually enjoying it a lot.

The construction company is called Progest Architetture and it is led by Arch. Fabrizio  Lo Forte and Arch. Giancarlo Fresu. At the moment we are following three building sites: an hotel in Alghero, partially renewed partially new built, a little extension in Alghero and the restoration of a façade in Sassari. I alternate visits to the three sites and I must say that, even if they are three very different types of works, they are all interesting.

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Let’s start from the bigger site: the hotel. It is in one of Alghero main roads, right in front of the sea (the view from the top is breathtaking), it’s a four storey building with about 60 guest rooms, meeting room, breakfast room and swimming pool on the rooftop. I think the architect used some energy saving  features, like low-energy lighting all over the place, thick walls with 6 cm insulation, double glazing, windows are shaded by the balconies on the upper floors, solar panels, a central air conditioning system with fan-coils and, above all, a kind of BIM system which controls windows opening, lighting and air conditioning. This system will save a lot of energy because it will avoid most of the wastes that are common in hotels, such as having the cooling on in an empty room (about this, see also my post about another hotel, Case Study: an hotel in Sardinia).

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Unfortunately for me when I started my internship the works were in a quite advanced stage already, so I could only see little bits and pieces of work. I’ll describe what have been the most interesting parts for me, trying not to bother you with too much words and using a lot of pictures.

Swimming pool on rooftop

The swimming pool is deep 1,1 m (if it was deeper it would have been necessary the presence of a lifeguard). It’s been insulated with panels above a layer of primer (insulation wasn’t really necessary but it was used to reduce the swimming pool depth)

Primer and insulation

Over the insulation a few centimetres thick layer of screed has been posed and it’s all been refined with another layer which is also waterproof.

Screed

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water proofing of swimming pool border

The swimming pool will be probably tested at the beginning of next week. For the moment, unfortunately, there is still a problem of water leaking in the void underneath it because, we found out yesterday, the water proof membrane on the border of the swimming pool broke  and water was leaking from underneath the marble threshold. It was necessary to remove part of the thresholds to find  the problem but now it’s fine and it will be solved soon.

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Terrace waterproofing

The big terrace on the third floor, outside the breakfast room, was given a first treatment with primer and then waterproofed. Waterproofing this terrace was quite difficult because of the presence of a lot of ducts that were placed before waterproofing. The site manager’s initial idea was to pose a first waterproof membrane layer underneath the ducts and a second one above them, but this was not possible because of the ducts are quite rigid and they could have been damaged if moved. So the two waterproofing layers have been both put above the ducts with alternate junction to avoid water leakage.

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In a particularly critical point, where the new membrane had to be joined to the pre-existing one and to a portion of pavement without any waterproofing, liquid bitumen was poured over the ducts so that it could leak onto the floor. Then it was all covered with a double layer of waterproofing membrane.

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Screed

I watched the realization of screed in the new built balconies and in the big terrace on the third floor. The mix of sand, cement and water is less liquid of what I thought and is is pumped directly on the surface to screed. It’s then levelled manually with a staff and let dry for a couple of days. After that  the balconies have been paved.

2013-04-10 10.11.00

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[ IT] E’ da poco più di un mese che ho iniziato un tirocinio per una ditta di costruzioni: anch ese lavoro come architetto da più di 6 anni ormai, sfortunatamente ho avuto poche occasioni di vedere realizzati I lavori su cui ho lavorato; perciò penso che questa sia una buona occasione per vedere… come funzionano davvero le cose “là fuori”. Devo dire che i primi giorni non sono stati facili: sono l’unica donna, una delle persone più giovani e non sapevo come muovermi senza rallentare il lavoro degli operai. Però a poco a poco sto imparando a stare in cantiere e gli operai sono gentili e rispettosi, così devo dire che mi sto abituando a questo tipo di lavoro e a dire il vero mi sta piacendo molto.

La ditta si chiama Progest Architetture dell’ Arch. Fabrizio  Lo Forte e dell’ Arch. Giancarlo Fresu. Al momento stiamo seguendo tre cantieri: un hotel ad Alghero, parzialmente in ristrutturazione e in parte costruito ex novo, un piccolo ampliamento ad Alghero e un rifacimento di facciata a Sassari. Io alterno visite a tutti e tre i cantieri e devo dire che, sebbene siano tre lavori molto differenti tra loro, sono tutti interessanti.

Iniziamo dal cantiere più grande, l’hotel. Si trova a ridosso di una delle strade principali di Alghero, proprio di fronte al mare (la vista dal tetto è spettacolare), è un edificio di 4 piani con circa 60 stanze per gli ospiti, una sala riunioni, sala colazioni e piscina sul tetto. L’architetto ha usato degli accorgimenti per il risparmio energetico, come le lampadine a risparmio energetico in tutto l’hotel, muri spessi con 6 cm di isolante, doppi vetri, schermature dei vetri costituite dagli aggetti dei balconi superiori, pannelli solari per l’acqua calda sanitaria, un sistema centralizzato per il condizionamento con UTA e fancoils e, soprattutto, un sistema domotico che controlla apertura dei serramenti, luci e condzionamento.  Questo sistema permetterà di far risparmiare moltissima energia perchè eviterà la maggior parte degli sprechi che più comunemente avvengono negli holtel, come ad esempio avere il condizionatore acceso in una stanza vuota, o avere il condizionamento acceso e le finestre aperte allo stesso tempo (vedi Caso studio: un hotel in Sardegna).

Sfortunatamente per me, quando ho iniziato questo tirocinio I lavori erano già ad uno stadio avanzato, quindi ho potuto vedere solo dei pezzi qua e là di lavoro. Vi descriverò quelle che, almeno per me, sono state le parti più interessanti, cercando di non annoiarvi troppo a parole e inserendo quante più immagini possible.

Piscina sul tetto

La piscina è profonda 1,1m (se fosse stata più profonda si sarebbe dovuta prevedere la presenza costante di un bagnino). E’ stata isolata con dei pannelli di …. su uno strato di primer. Sopra l’isolamento è stato fatto un massetto di pochi centimetri, rasato a fino e rifinito con un’altra membrana, anch’essa impermeabile… La piscina verrà probabilmente collaudata all’inizio della prossima settimana. Al momento sfortunatamente ci sono ancora dei problem di infiltrazione d’acqua dal piano della piscine al cadevio ispezionabile sottostante perchè, abbiamo scoperto ieri, la membrana impermeabilizzante al bordo piscina  si è rotta e l’acqua si è infiltrata sotto la soglia di marmo che la copriva. E’ stato perciò necessario rimuovere parte delle soglie per inidividuare il punto critico e ripristinare l’impermeabilizzante, ma ora è tutto sotto controllo.

Impermeabilizzazione del terrazzo

Il grande terrazzo del terzo piano, di fronte alla sala colazioni, è stato trattato con uno strato di primer che è servito da base per l’impermeabilizzazione vera e propria. L’impermeabilizzazione di questo terrazzo ha presentato non pochi problemi per la grande quantità di tubazioni che lo attraversano,  messe in opera prima dell’impermeabilizzazione. L’idea iniziale del capo cantiere era di  posare uno strato di impermeabilizzante al di sotto dei tubi e uno al di sopra, ma ciò non è stato possibile per la rigidità dei tubi in questione che avrebbero potuto lesionarsi se mossi. I fogli di impermeabilizzante sono quindi stati disposti in due strati al di sopra dei tubi, con le giunture alternate per evitare il passaggio dell’acqua. In un punto particolarmente critico, dove la nuova impermeabilizzazione doveva raccordarsi a quella preesistente e ad un tratto di pavimento in cui l’impermeabilizzazione mancava proprio, è stata fatta una colata di bitume liquido che si infiltrasse  tra i tubi fino al pavimento, poi ricoperta con uno due strati di impermeabilizzante in fogli.

Massetti

Ho assistito alla realizzazione dei massetti dei terrazzi aggettanti e del grande terrazzo al terzo piano. L’impasto fatto di sabbia, acqua e cemento è meno liquido di quello che pensassi e viene pompato direttemente nel tratto da massettare. Viene poi livellato a mano con delle righe e lasciato asciugare un paio di giorni. I terrazzi sono stati poi pavimentati.

Case Study: an hotel in Sardinia PART 1 – Caso studio: un hotel in Sardegna 1a PARTE

[EN] Last February I started to work on the energy consumption reduction of an hotel in Costa Smeralda, East Sardinia with Dr. Alberto Mannu. Our client (the hotel managers) asked to propose them some low-cost interventions to reduce their very high bills: only electricity bills average 40 000 € per year! So we started analysing the bills. Then we went to see the hotel and we immediately understood that the main source of electricity consumption is air to air heat pumps used to heat/cool the rooms. A big problem is that rooms don’t have any automation system that switch off electricity when the room is empty and it often happens that clients leave their rooms without turning off the conditioners or the lights. Moreover the building envelope is quite inefficient as walls are thick but uninsulated and windows are single glazed.

Air to air heat pump-internal unit

Air to air heat pump-internal unit

Air to air heat pump -external unit

Air to air heat pump -external unit

On our second visit we set the heat pumps to a temperature of 24 °C and so that they turn off maximum three hours after starting. Prior to our settings, most of the machines didn’t have any or, if they had some, settings were very wrong like 30°C for winter and 16°C for summer. We think 24°C can be an adequate temperature, especially if we consider that the room temperature is generally lower than the one set in the machine. We proposed the hotel managers to install room temperatures sensors to monitor the internal conditions.
We installed timers to the coffee machines and drink fridges in the bar and restaurant so they are turned off for a few hours during the night. We calculated that this simple measure will save around 700 € per year. You wouldn’t think coffee machines consume so much electricity, would you?
We all know in hotels there is great water consumption so we decided to install water flow regulators in kitchen and rooms sinks. They were already installed in showers. They are cheap to buy, very easy to install and very useful!

Water flow regulator

Water flow regulator

Another intervention we suggested was to install low-E films on the restaurant room windows. The restaurant is a big room with very big single glazed windows with white curtains and no other shading, so in summer that room overheats because of the solar gains but also for the internal heat gains coming from the kitchen and the high number of guests. We were told by poor waiters that in summer that room seems more a green house than a restaurant. Unfortunately we still haven’t found in the area someone specialized in the application of this kind of films.

Some of the windows in the restaurant room

Some of the windows in the restaurant room

Finally I thought we should try to make clients aware of the great quantity of energy consumption they are responsible for. When somebody goes on holidays and they pay a hotel room with all included, they don’t want to be bothered thinking to save water or turning off the lights… But I think it is wrong: we all should have more environmental conscious behaviors, not only when we are in our homes. We should stop thinking to energy consumption only in terms of money and try to start thinking of it in terms of sustainability: less energy use, less pollution (simplifying a lot). So I thought we should prepare a little “user manual” to explain hotel’s clients how to help saving energy. I’m still waiting for the OK from the hotel managers, hoping they are interested in this sub-project because I think it would be very useful. What do you think?

[IT] Lo scorso febbraio ho iniziato a lavorare alla riduzione del consumo di energia di un hotel in Costa Smeralda, costa est della Sardegna, con il Dr. Alberto Mannu. Il nostro cliente ( i gestori dell’hotel) ci hanno chiesto di proporre alcuni interventi a basso costo per ridurre le loro bollette molto elevate: il solo consumo di energia elettrica ammonta a circa 40 000 € l’anno! Così abbiamo iniziato dall’analisi delle bollette. Poi ci siamo recati sul posto e abbiamo immediatamente capito che la principale fonte di consume di energia elettrica è la presenza in ogni stanza di pompe di calore ad aria per il riscaldamento/raffrescamento delle stanze. Un grosso problema è che le stanze non hanno un sistema di automazione che stacca la corrente quando si lascia la stanza e accade spesso che i clienti escano lasciando accese le pompe di calore o le luci. Inoltre l’involucro edilizio è piuttosto inefficient dato che i muri sono molto spessi ma completamente privi di isolamento termico e le finestre sono a vetro singolo.

Durante il nostro secondo sopralluogo abbiamo regolato la temperature delle pompe di calore a 24°C e lo spegnimento dopo tre ore dall’accensione. Prima delle nostre impostazioni, la maggior parte di queste macchine non erano proprio impostate o avevano delle impostazioni sbagliate come il riscaldamento a 30°C e il raffrescamento a 16°C. Noi riteniamo che 24°C possa essere una temperatura adeguata, specialmente se consideriamo che la temperatura della stanza è generalemte più bassa di quella impostata nella macchina. Abbiamo comunque proposto ai managers di dotare le stanze di termometri per verificare la temperatura nelle camere.

Abbiamo installato dei timer nelle macchine da caffè del bar e del ristorante e nei frigoriferi per le bevande in modo che restino spenti qualche ora a notte. Abbiamo calcolato che questo semplice intervento farà risparmiare circa 700 € l’anno. Non direste che delle macchine da caffè consumino così tanto, vero?

Sappiamo tutti che negli hotel c’è un grande consumo di acqua, così abbiamo deciso di installare dei riduttori di flusso nei lavandini della cucina e delle stanze. Nelle docce erano già installati.  Questi riduttori di flusso sono economici, facile da installare e molto utili!

Un altro intervento che abbiamo proposto è stato di installare delle pellicole basso-emissive sui vetri delle finestre della sala ristorante. Il ristorante è una grande sala con finestroni con vetri singoli e schermati solamente da tende bianche, quindi d’estate la stanza si surriscalda a causa dell’apporto solare e dei guadagni di calore interni dovuti ai fuochi della cucina e all’alto numero di commensali. I camerieri ci hanno detto che d’estate quella stanza sembra più una serra che un ristorante.  Sfortunatamente non abbiamo ancora trovato qualcuno in zona specializzato nell’installazione di tali pellicole.

Infine ho pensato che dovremmo cercare to sensibilizzare maggiormente i clienti riguardo al grande consumo di energia di cui sono responsabili. Quando qualcuno va in vacanza e paga la stanza di un hotel, certo non pensa a risparmiare l’acqua o a spegnere le luci… Ma credo che sia sbagliato: dovremmo tutti avere un comportamento più consapevole rispetto all’ambiente, non solo quando siamo a casa nostra. Dovremmo smetterla di pensare al consumo di energia solo in termini di denaro e iniziare a pensarvi in termini di sostenibilità:  minor uso di energia, minore inquinamento (semplificando al massimo). Quindi ho pensato che per questo lavoro dovremmo preparare un piccolo “manuale utente” che spieghi ai clienti come aiutare a  risparmiare energia.  Sto ancora aspettando l’OK della direzione dell’hotel, sperando che siano interessati a questo sub-progetto, perchè credo veramente che sarebbe molto utile. Voi cosa ne pensate?

Choosing appliances – scegliere gli elettrodomestici

[EN] When it comes to choosing new appliances, we generally pay attention to price and their aesthetics. But there is a very important parameter to consider, which is energy consumption. This can really make the difference, because better performing appliances are more expensive when buying but the additional cost is easily payed back : you will realise it when seeing your energy bills!

I spent the last week going around shopping malls to find a new fridge-freezer: I was looking for something not too expensive, energy efficient (A+ class), completely no frost and around 200 l capacity. After two afternoons I thought I could never find it! generally fridge-freezer with those characteristics are expensive (from 550 euro up) and cheaper ones are not so good on the energy side.

If you want an advice before going out to look for your appliances, a little help comes from the Energy Saving Trust website, where you can find recommended appliances (not only fridges, of course) – http://www.energysavingtrust.org.uk/Electricity/Products-and-appliances  Please note that there is difference even between appliances in the same energy class: to see which is the better performing you have to look at the energy consumption expressed in kWh/annum – less kWh/annum, better performance. When you have to choose between two, just multiply the stated kWh/annum of each appliance by the cost of 1 kWh and you will know how much each of those appliances will cost you in one year. You can see at the following link the comparison between to appliances, both A+ class.

https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Agu8UvhTKIokdHRUZG1xQWQxQllreF9wLWY4eFdsQWc&usp=sharing

The difference is not much, this calculation make sense if you do it between two appliances with quite different consumptions but I wanted to show how you can do this kind of  easy calculation. In the end I went for the Samsung fridge-freezer which consumes 264 kWh/annum. Payback is quite long for a fridge but I’m sure I won’t change it before 4 years…or more probably 10!!

targa frigo

[IT] Quando si scelgono nuovi elettrodomestici, generalmente facciamo attenzione al loro prezzo e  aspetto. Ma c’è un altro importante parametro da considerare,che è il consumo energetico. Questo può davvero fare la differenza perché elettrodomestici più performanti sono anche più costosi all’acquisto ma il costo addizionale si ripaga in fretta: ve ne accorgerete quando riceverete le bollette!

Ho passato l’ultima settimana girando per centri commerciali per trovare un nuovo frigo-freezer: stavo cercando qualcosa non  troppo caro, energeticamente efficiente (A+), completamente no-frost e intorno ai 200 l di capienza. Dopo due pomeriggi ho pensato che non l’avrei mai trovato. Di solito frigoriferi con quelle caratteristiche sono costosi (dai 550 euro un su) e quelli più economici non sono così performanti dal punto di vista energetico.

Se volete un consiglio prima di andar fuori a cercare i vostri elettrodomestici, vi può venire aiuto il sito dell’ Energy Saving Trust, dove potete trovare gli elettrodomestici da loro consigliati (non solo frigo, naturalmente) – http://www.energysavingtrust.org.uk/Electricity/Products-and-appliances  Fate attenzione perché c’è differenza anche tra apparecchi nella stessa classe energetica: per vedere qual è il migliore bisogna guardare il consumo energetico espresso in kWh/anno – meno kWh/anno, migliore è la prestazione. Quando dovete scegliere tra due, semplicemente moltiplicate i kWh/anno di ogni apparecchio per il costo di 1 kWh e saprete quanto ognuno di questi apparecchi consuma all’anno. Al seguente link potete vedere il paragone tra due apparecchi, entrambi in classe A+.

https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Agu8UvhTKIokdHRUZG1xQWQxQllreF9wLWY4eFdsQWc&usp=sharing

La differenza tra i due non è molta, questo calcolo ha senso se lo si fa tra due elettrodomestici con consumi abbastanza differenti, ma volevo mostrarvi come fare questo tipo di semplici calcoli. Alla fine ho scelto il frigo-freezer della Samsung che consuma 264 kWh/anno. Il tempo di ritorno è abbastanza lungo per un frigo ma del resto sono sicura che non cambierò frigo prima di 4 anni…o più probabilmente 10!