Case Study: an hotel in Sardinia PART 1 – Caso studio: un hotel in Sardegna 1a PARTE

[EN] Last February I started to work on the energy consumption reduction of an hotel in Costa Smeralda, East Sardinia with Dr. Alberto Mannu. Our client (the hotel managers) asked to propose them some low-cost interventions to reduce their very high bills: only electricity bills average 40 000 € per year! So we started analysing the bills. Then we went to see the hotel and we immediately understood that the main source of electricity consumption is air to air heat pumps used to heat/cool the rooms. A big problem is that rooms don’t have any automation system that switch off electricity when the room is empty and it often happens that clients leave their rooms without turning off the conditioners or the lights. Moreover the building envelope is quite inefficient as walls are thick but uninsulated and windows are single glazed.

Air to air heat pump-internal unit

Air to air heat pump-internal unit

Air to air heat pump -external unit

Air to air heat pump -external unit

On our second visit we set the heat pumps to a temperature of 24 °C and so that they turn off maximum three hours after starting. Prior to our settings, most of the machines didn’t have any or, if they had some, settings were very wrong like 30°C for winter and 16°C for summer. We think 24°C can be an adequate temperature, especially if we consider that the room temperature is generally lower than the one set in the machine. We proposed the hotel managers to install room temperatures sensors to monitor the internal conditions.
We installed timers to the coffee machines and drink fridges in the bar and restaurant so they are turned off for a few hours during the night. We calculated that this simple measure will save around 700 € per year. You wouldn’t think coffee machines consume so much electricity, would you?
We all know in hotels there is great water consumption so we decided to install water flow regulators in kitchen and rooms sinks. They were already installed in showers. They are cheap to buy, very easy to install and very useful!

Water flow regulator

Water flow regulator

Another intervention we suggested was to install low-E films on the restaurant room windows. The restaurant is a big room with very big single glazed windows with white curtains and no other shading, so in summer that room overheats because of the solar gains but also for the internal heat gains coming from the kitchen and the high number of guests. We were told by poor waiters that in summer that room seems more a green house than a restaurant. Unfortunately we still haven’t found in the area someone specialized in the application of this kind of films.

Some of the windows in the restaurant room

Some of the windows in the restaurant room

Finally I thought we should try to make clients aware of the great quantity of energy consumption they are responsible for. When somebody goes on holidays and they pay a hotel room with all included, they don’t want to be bothered thinking to save water or turning off the lights… But I think it is wrong: we all should have more environmental conscious behaviors, not only when we are in our homes. We should stop thinking to energy consumption only in terms of money and try to start thinking of it in terms of sustainability: less energy use, less pollution (simplifying a lot). So I thought we should prepare a little “user manual” to explain hotel’s clients how to help saving energy. I’m still waiting for the OK from the hotel managers, hoping they are interested in this sub-project because I think it would be very useful. What do you think?

[IT] Lo scorso febbraio ho iniziato a lavorare alla riduzione del consumo di energia di un hotel in Costa Smeralda, costa est della Sardegna, con il Dr. Alberto Mannu. Il nostro cliente ( i gestori dell’hotel) ci hanno chiesto di proporre alcuni interventi a basso costo per ridurre le loro bollette molto elevate: il solo consumo di energia elettrica ammonta a circa 40 000 € l’anno! Così abbiamo iniziato dall’analisi delle bollette. Poi ci siamo recati sul posto e abbiamo immediatamente capito che la principale fonte di consume di energia elettrica è la presenza in ogni stanza di pompe di calore ad aria per il riscaldamento/raffrescamento delle stanze. Un grosso problema è che le stanze non hanno un sistema di automazione che stacca la corrente quando si lascia la stanza e accade spesso che i clienti escano lasciando accese le pompe di calore o le luci. Inoltre l’involucro edilizio è piuttosto inefficient dato che i muri sono molto spessi ma completamente privi di isolamento termico e le finestre sono a vetro singolo.

Durante il nostro secondo sopralluogo abbiamo regolato la temperature delle pompe di calore a 24°C e lo spegnimento dopo tre ore dall’accensione. Prima delle nostre impostazioni, la maggior parte di queste macchine non erano proprio impostate o avevano delle impostazioni sbagliate come il riscaldamento a 30°C e il raffrescamento a 16°C. Noi riteniamo che 24°C possa essere una temperatura adeguata, specialmente se consideriamo che la temperatura della stanza è generalemte più bassa di quella impostata nella macchina. Abbiamo comunque proposto ai managers di dotare le stanze di termometri per verificare la temperatura nelle camere.

Abbiamo installato dei timer nelle macchine da caffè del bar e del ristorante e nei frigoriferi per le bevande in modo che restino spenti qualche ora a notte. Abbiamo calcolato che questo semplice intervento farà risparmiare circa 700 € l’anno. Non direste che delle macchine da caffè consumino così tanto, vero?

Sappiamo tutti che negli hotel c’è un grande consumo di acqua, così abbiamo deciso di installare dei riduttori di flusso nei lavandini della cucina e delle stanze. Nelle docce erano già installati.  Questi riduttori di flusso sono economici, facile da installare e molto utili!

Un altro intervento che abbiamo proposto è stato di installare delle pellicole basso-emissive sui vetri delle finestre della sala ristorante. Il ristorante è una grande sala con finestroni con vetri singoli e schermati solamente da tende bianche, quindi d’estate la stanza si surriscalda a causa dell’apporto solare e dei guadagni di calore interni dovuti ai fuochi della cucina e all’alto numero di commensali. I camerieri ci hanno detto che d’estate quella stanza sembra più una serra che un ristorante.  Sfortunatamente non abbiamo ancora trovato qualcuno in zona specializzato nell’installazione di tali pellicole.

Infine ho pensato che dovremmo cercare to sensibilizzare maggiormente i clienti riguardo al grande consumo di energia di cui sono responsabili. Quando qualcuno va in vacanza e paga la stanza di un hotel, certo non pensa a risparmiare l’acqua o a spegnere le luci… Ma credo che sia sbagliato: dovremmo tutti avere un comportamento più consapevole rispetto all’ambiente, non solo quando siamo a casa nostra. Dovremmo smetterla di pensare al consumo di energia solo in termini di denaro e iniziare a pensarvi in termini di sostenibilità:  minor uso di energia, minore inquinamento (semplificando al massimo). Quindi ho pensato che per questo lavoro dovremmo preparare un piccolo “manuale utente” che spieghi ai clienti come aiutare a  risparmiare energia.  Sto ancora aspettando l’OK della direzione dell’hotel, sperando che siano interessati a questo sub-progetto, perchè credo veramente che sarebbe molto utile. Voi cosa ne pensate?

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2 thoughts on “Case Study: an hotel in Sardinia PART 1 – Caso studio: un hotel in Sardegna 1a PARTE

  1. Stefania says:

    Ottimo suggerimento Elisa! Complimenti! La gestione corretta dell’edificio dipende inequivocabilmente dalla sensibilità degli utenti. Educare le persone al risparmio energetico come proprio contributo personale per il raggiungimento di una società più rispettosa dell’ambiente e delle sue risorse limitate, oggi è un passaggio indispensabile nel nostro bellissimo mestiere.
    Con affetto.
    Arch. Stefania Di Benedetto

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    • elisa prestia says:

      Grazie Stefania, sono contenta che la pensi come me! Hai espresso con bellissime parole il concetto che ho cercato di trasmettere con questo post e che cerco di applicare costantemente, anche se non è sempre semplice…

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