Future by Design

[ENG] Christmas is just around the corner and after it you will start planning your good resolutions for next year. Well, speaking about future, I ‘ve been recently sent this link from a friend, asking what were my thoughts as an architect about that. The link shows an interview, here translated in Italian in a

hort version, to Jacques Fresco speaking of his “visions” of the future. I think it’s worth seeing it, here in the original language, extended version. I made a very quick search on the internet and I found there is a dedicated website to what is called the Venus Project.

I’d like to report here some of my comments I told my friend, thanking her for inspiring this post. But first of all, for whom is too lazy or busy to watch the video, Fresco speaks about at-first-view-futuristic dwellings , cities, new ways transports should be built and organised, about the necessity to abandon our monetary systems and so on. Let’s say it could be seen as a utopian society.

My first observation is that Fresco was speaking about all these things back in 1974… 40 years ago! He was quite ahead of his times! Although there are common points with some utopian past visions, I think the significant difference is that his ideas are  organised in a system that makes it seem possible for them to work! In this theorised system everything is connected and  strictly organised. This said, I must observe that some ideas relative to architecture have already been built even if probably with different aims and anyway not as part of a holistic system. Some of the scale models of buildings shown in the video remind me of Calatrava’s buildings or Buckminster Fuller’s geodesic domes. It is now known that  the more the building’s shape is compact, less energy dispersion there is therefore the more “efficient” shape is the sphere and we should try to build keeping this principle in mind (compact= efficient). As regards the taller buildings, well, here the debate would be very long, but anyway the main argument in favor of skyscrapers is that a building that grows in height consumes less land and should be more sustainable, leaving land for parks, green in general and services for the people.

As for the “centralised” services in the actual centre of cities it makes absolutely sense to me! I’ve studied sustainable urban development at university and it is nowadays clear that centralised services are more efficient than different services disconnected from the others that are in different parts of the city. Centralised services in the middle of the city are equally close to anything they need to reach, therefore more efficient!

And what about Fresco’s ideas about transports? For example the idea to move  people out of trains instead of completely stopping it is simple in concept but so clever at the same time!

And finally I think we do have all the technologies to actually make these things a reality, but we haven’t yet! Why?

According to Fresco, it’s because we aren’t civilised enough yet, we need to stop wars and hunger before getting to this new “evolutionary stage”. We’d also need to leave behind us the “obsolete monetary system” and base the economy on the correct use of resources that we already have got. I also think there is no a real willpower from governments to step into a different kind of society and that “normal” people don’t have the right mentality and sensitivity to do it. Think of all people that starve to death everyday, to those who haven’t a shelter, to civilians who die in war, to the bad use we do of technology in our everyday life, to all the resources that we turn into waste… At the state of things, I’m a bit pessimistic that we can improve our behaviour towards other human beings and towards the environment as rapidly as we should, but at the same time we can’t give up hope. And these are my best Christmas wishes: that we could all become more aware of our limits and make an effort to contribute to a better society.

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[IT] Natale è arrivato e subito dopo si comincia a fare la lista dei buoni propositi per l’anno nuovo. Bene, parlando di futuro, mi è stato recentemente mandato questo link da un’amica, chiedendomi quali fossero le mie opinioni in proposito, in quanto architetto. Il link mostra un’intervista, in Italiano e in versione abbreviata, a Jacques Fresco riguardo le sue “visioni” per il futuro. Penso valga la pena vederlo, qui lo trovate nella versione originale. Facendo una velocissima ricerca su internet, ho scoperto che c’è anche un sito web dedicato che si chiama The Venus Project.

Vorrei condividere qui alcuni commenti fatti con la mia amica, che ringrazio per avermi dato l’ispirazione per questo post. Ma prima di tutto, per chi fosse troppo pigro o troppo occupato per vedere il video, Fresco parla di edifici e città che a prima vista sembrano futuristici, nuovi modi in cui i trasporti pubblici dovrebbero essere costruiti e organizzati, della necessità di abbandonare il nostro sistema monetario e così via. In poche parola di una società che potremmo definire utopistica.

La mia prima osservazione è stata che Fresco parlava di queste cose nel 1974…40 anni fa! Con un eufemismo possiamo certamente dire che era avanti per quei tempi! Sebbene si possano riscontrare dei punti in comune con alcune visioni utopistiche di  molto precedenti a lui, penso che la differenza significativa stia nel fatto che le sue idee sono organizzate in un sistema organico che le rende plausibili! Nel sistema che lui teorizza tutto è interconnesso e perfettamente organizzato. Detto questo, devo dire che alcune delle idee relative all’architettura sono già state messe in pratica, anche se probabilmente con scopi diversi e, soprattutto, non come parte di un sistema olistico. Alcuni dei modelli in scala mostrati nel video, mi ricordano alcuni edifici di Calatrava o le cupole geodetiche di Buckminster Fuller. E’ noto oramai che, più la forma dell’edificio è compatta, minore è la dispersione di energia, perciò la forma più “efficiente” è la sfera e bisognerebbe costruire tenendo questo concetto a mente (compatto=efficiente). Per quanto riguarda gli edifici più alti, beh, qui il dibattito sarebbe molto lungo, ma diciamo che l’argomento più comune a favore dei grattacieli è che gli edifici costruiti in altezza consumano meno suolo e dovrebbero anche essere più sostenibili, lasciando terra libera per parchi, verde in generale e servizi per le persone.

Per quanto riguarda i servizi “centralizzati” e posti fisicamente nel centro delle città, mi sembra che abbia assolutamente senso! Ho studiato sviluppo urbano sostenibile all’università ed è ormai chiaro che i servizi centralizzati sono più efficienti rispetto a quelli non connessi tra di loro, magari posti in diverse parti della città. Servizi centralizzati fisicamente nel mezzo della città sono equamente distanti da tutto quello che devono servire e perciò sono più efficienti!

E che dire delle idee di Fresco riguardo ai trasporti? Per esempio dell’idea di “spostare” le persone fuori dai treni invece che fermare completamente i mezzi è un concetto tutto sommato semplice ma geniale allo stesso tempo!

Infine penso che ci siano già le technologie per rendere queste idee una realtà, ma non l’abbiamo ancora fatto! Perchè?

Secondo Fresco è perchè l’Uomo non è ancora abbastanza civilizzato, dovremmo fermare le guerre e la fame nel mondo prima di arrivare a questo nuovo “stadio evolutivo”. Dovremmo anche lasciarci alle spalle il nostro “obsoleto sistema monetario” e basare l’economia sull’uso efficiente delle risorse che già possediamo. Io penso anche che non ci sia il volere concreto da parte dei governi di fare il passo verso una società diversa e che le persone comuni non abbiano la giusta mentalità e sensibilità per farlo. Pensate a tutte le persone che muoiono di fame ogni giorno, a coloro che non hanno un riparo sopra la testa, ai civili che muoiono nelle guerre, al cattivo uso che facciamo della tecnologia nella nostra vita di tutti i giorni, a tutte le risorse che trasformiamo in rifiuti… Allo stato attuale, sono un po’ pessimista che possiamo migliorare il nostro comportamento verso gli altri essere umani e verso l’ambiente così rapidamente quanto dovremmo, ma, allo stesso tempo, non possiamo rinunciare alla speranza. E questo è il mio migliore augurio di Natale: che possiamo tutti diventare più consapevoli delle nostre limitazioni e fare uno sforzo per contribuire ad una società migliore.

 

 

 

 

 

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