L’edificio commerciale più sostenibile del mondo – The most sustainable commercial building in the world

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Per quanto non abbia mai amato particolarmente le opere di Sir Norman Foster, devo dire di essere rimasta ammirata nel leggere la sua intervista al Green Building Magazine sul suo ultimo lavoro, a quanto pare l’edificio commerciale più sostenibile al mondo. Si tratta della nuova sede in Europa della Bloomberg.

A cosa è dovuto il punteggio altissimo di 98,5 % ottenuto con BREEAM ?

Sicuramente molto ha fatto la ventilazione naturale. Non sono molti, infatti, gli edifici per uffici di tale scala ad essere ventilati naturalmente, sia per difficoltà progettuali che questo comporta, che per problemi legati all’acustica. In centri densamente abitati come Londra, ventilare naturalmente significa far entrare i rumori esterni rendendo l’ambiente di lavoro invivibile. In questo edificio, le alette metalliche che caratterizzano la facciata, sono state rivestite da materiali fonoassorbenti, così da ovviare a questo problema.

Un’altra ragione per cui il Bloomberg si è classificato come l’edificio commerciale più sostenibile del mondo è certamente che i rifiuti generati dalla demolizione dell’edificio preesistente e dalla nuova costruzione sono stati riciclati al 95%. Inoltre il calcestruzzo utilizzato proveniva, al 60%, da aggregati riciclati.

Altri aspetti sostenibili sono la raccolta e il riuso all’interno dell’edificio delle acque piovane.

Al di là delle caratteristiche di questo straordinario edificio, mi ha colpito la definizione che Lord Foster dà di sostenibilità: “la sostenibilità consiste nel fare di più con meno”. Mi ha ricordato un po’ Ludwig Mies van der Rohe che diceva “less is more” già nel 1947 e mi ha fatto piacere ritrovare qui questo concetto, con in più una componente tecnologica che, unita ad un approfondito studio progettuale, mira al miglioramento della qualità della vita.

(Immagine di copertina: © Nigel Young)

[ENG]

I must say I’ve never particularly loved Lord Foster’s works, but this time I was admired reading his interview for the Green Building Magazine about his latest work, which appears to be the most sustainable commercial building in the world. It’s Bloomberg’s new European headquarter.

How did the building score 98,5% on BREEAM?

Surely natural ventilation made a big difference. As a matter of fact there aren’t many naturally ventilated buildings of this type, for it’s a very difficult design matter on such a scale and also because natural ventilations brings with it acoustic problems. In cities like London, if you ventilate a building naturally, you’ll get all the outdoor noise. In this building, the façade metal louvers are partially covered in sound insulating materials to solve the problem.

Another reason why Bloomberg is classified as the most sustainable building in the world is that demolition and construction wastes have been recycled at 95%. Moreover utilized concrete came at 60% from recycled aggregates.

Other sustainable aspects are rain water harvesting and reuse in the building.

Other than the characteristics of this extraordinary building, I was struck by the definition Lord Foster gives of sustainability: sustainability consists in doing more with less”. It reminded me of Mies van der Rohe when saying “less is more” . I was pleased to find this concept here again, with an additional component of technology which coupled with a deep analysis of the project design tends to improve our lives.

(featured image: © Nigel Young)