Coworking

DOVE: Olbia

QUANDO: maggio 2019

Un progetto decisamente diverso dai soliti, a cui mi è piaciuto davvero tanto lavorare. La storia è andata così…

Verso la fine dell’anno scorso, la proprietaria F., chiede ad un’amica in comune a chi potesse rivolgersi per fotografare un immobile che voleva affittare… e così arriva a me.
Ci sentiamo, mi mostra le foto dello stato attuale e mi spiega che è SFITTO DA ANNI.
Guardo il locale in foto e penso che, neanche se lo fotografasse il miglior fotografo di interni al mondo, riuscirebbe ad affittarlo così com’è.
Non fraintendetemi, era un bel locale: ristrutturato da poco, luminoso, ben tenuto…ma vuoto e freddo, con pochi arredi messi giusto a riempire un po’ di spazio.
Tra l’altro, un locale molto grande, che quindi avrebbe avuto un canone di locazione importante.

Allora mi viene un’idea che subito sottopongo alla cliente: “perché, invece di cercare di locare l’ufficio nella sua interezza, non ci fai un coworking e affitti le scrivanie?”

A lei l’idea piace; così inizia la progettazione di questo spazio.
Coinvolgo nel progetto  una persona che si occupa di marketing, con cui studiamo il target di riferimentoe che poi si occupa di studiare le modalità e le tariffe di ingresso, nonché l’identità visiva del coworking.

Io mi occupo degli spazi: progetto l’arredamento e definisco le postazioni da affittare, studio la moodboard e la palette dei colori, mi diverto a immaginare qualche tocco di freschezza dato dalle carte da parati, stillo un elenco degli arredi che la cliente dovrà acquistare, allestisco gli spazi una volta che i mobili sono sul posto. Poi scatto le fotografie.

Dopo qualche mese siamo pronti a partire, ma… questo spazio è piaciuto talmente tanto che non ha fatto in tempo ad essere avviato come coworking, PERCHè QUALCUNO L’HA VISTO E L’HA VOLUTO AFFITTARE TUTTO PER Sè!
Cosa ne dite: voi ci lavorereste in un ufficio così?